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La grande maggioranza dei produttori delle pelli vendute sul mercato dell’UE è di importazione, proveniente in gran parte da paesi in cui le regole sociali, ambientali ed etiche non sempre sono rispettate. L’immagine della pelle nella percezione della collettività è condizionata dalle informazioni che giungono sul mercato riguardo a pratiche perpetrate in luoghi remoti, che non hanno nulla a che vedere con quelle che prevalgono nell’industria della pelle europea. La pelle, quindi, risente di un deperimento d’immagine.

 In tale contesto, i Partner sociali dell’Industria conciaria europea avanzano le seguenti raccomandazioni: 

  1. La fiducia dei consumatori nel materiale pelle deve essere sostenuta attraverso sforzi concertati da parte della catena di produzione europea, le cui varie maglie devono fornire il proprio contributo al sistema globale.
  2. I consumatori vanno sensibilizzati sui valori fondanti delle imprese europee del comparto pelle, in modo da poter operare scelte informate. Il sistema di regolamentazione europeo relativo agli aspetti veterinari/sanitari delle pelli grezze e al benessere degli animali deve essere esaminato per verificarne l’idoneità a fungere da base per la costruzione di un sistema di garanzie di buona pratica.
  3. Un programma di marcatura d’origine certificata per i prodotti in pelle (origine dell’articolo + origine della pelle) potrebbe fornire ai consumatori d’Europa elementi preziosi di conoscenza sui quali basare le loro decisioni d’acquisto.
  4. I meccanismi e il contenuto delle clausole contrattuali di fornitura delle materie prime dei conciatori dovrebbero essere sviluppati e sperimentati lungo la filiera almeno fino alla macellazione.
  5. Le pratiche perpetrate nei paesi terzi che possono costituire motivo di preoccupazione dovrebbero essere monitorate e i paesi fornitori dovrebbero essere sottoposti a valutazione, in modo da fornire agli operatori europei un orientamento efficace e affidabile sulle origini delle pelli grezzi.
  6. È auspicabile procedere a ulteriori indagini in merito alla standardizzazione di un sistema di gestione della tracciabilità che assicuri la protezione di informazioni commercialmente riservate e al contempo un ragionevole livello di trasparenza sugli aspetti di corporate responsibility della filiera produttiva.